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18/03/2026 08:00:00

Esclusiva Barnard, il baby fenomeno punta in alto: «Nel 2026 voglio essere campione»


Articolo di Giuseppe Cianci
Oggi noi di blogformulae vi vogliamo portare dentro il box della DS Penscke a conoscere meglio il giovanissimo talento britannico Taylor Barnard. Abbiamo infatti avuto l'onore di poter fare insieme a lui una lunga chiacchierata toccando diversi temi

La rivelazione del 2025 in Formula E è stata senza dubbio il giovanissimo pilota della McLaren Taylor Barnard. Il britannico, che negli anni scorsi ha corso con ottimi risultati in campionati come Formula Regional, Formula 3 e Formula 2, ha poi avuto la possibilità di testare la monoposto elettrica nei rookie test con il team Papaya mettendosi subito in mostra, almeno fino a quando è poi stato chiamato in extremis per sostituire un infortunato Sam Bird all’E-Prix di Monaco. Dopo questa prestazione è poi tornato a ricoprire il ruolo di terzo pilota della scuderia, fino allo scorso anno quando, una volta lasciato il paddock della F2, è stato ufficializzato come pilota ufficiale nella categoria elettrica.

Proprio durante la scorsa stagione Barnard si è subito distinto infrangendo quasi ogni record esistente, è infatti diventato il pilota più giovane in assoluto a partecipare ad un E-Prix, a ottenere punti validi per il campionato mondiale, a conquistare una pole position e ad aver concluso una gara di Formula E a podio. Quando poi il team McLaren ha deciso di abbandonare la categoria elettrica, il talento di Taylor è stato messo sotto contratto dalla DS Penske che lo ha ingaggiato per affiancare il veterano Maximilian Gunther

Nei giorni scorsi, in attesa che le monoposto tornino in azione e che i piloti vadano a disputare la tappa di Madrid, noi di Blogformulae.it abbiamo avuto l’onore e il piacere di poter scambiare quattro chiacchiere proprio con Taylor, intervistandolo in esclusiva ai nostri microfoni.

Parlando proprio di quanto vi abbiamo raccontato, e dunque del debutto in Formula E di Barnard, gli abbiamo voluto chiedere quanto sia stato complicato per lui passare dalle Formula 2, monoposto con motore a combustione, più simili come concetto alle Formula 1, alla Formula E dove la gestione della batteria, la tecnica di frenata e la strategia è completamente diversa. Rispondendoci Taylor ha detto: “Non ho dovuto fare molto per abituarmi. Ero già all’intero della McLaren come pilota. Mi sono sentito a casa quasi subito. Ovviamente è sempre difficile partecipare a un campionato mondiale per la prima volta, soprattutto con il livello dei piloti che ci sono qui in FE ma io mi concentro sempre solo su me stesso e su nessun altro. Cerco semplicemente di dare il meglio che posso ad ogni fine settimana”.

Quest’anno Barnard ha poi cambiato team e dunque alcuni automatismi che aveva acquisito durante i mesi passati sono certamente cambiati. La preparazione fisica, e tecnica, è dunque un aspetto fondamentale per integrarsi al meglio nella sua nuova scuderia in vista della stagione che sta già affrontando. Parlando di questo Taylor ha detto: “La preparazione con la DS sta andando alla grande, chiaramente non abbiamo avuto il miglior inizio di stagione... tuttavia mi sembra che attualmente abbiamo una macchina fantastica e un ottimo approccio ad ogni weekend. Sono certo di una cosa: il nostro momento sta arrivando”.

Grazie alle prestazioni del 2025 l’inglese aveva tantissime porte aperte per il suo futuro in Formula E, ma cosa l’ha portato a firmare con il team nero e oro? Questa è stata la domanda che gli abbiamo posto noi di blogformulae: “Cosa mi ha portato a scegliere la DS? Il team si adatta perfettamente alle mie esigenze. I nostri obiettivi, le nostre ambizioni e il nostro stile di lavoro sono perfettamente allineati”.

Nonostante la sua ancora breve carriera nel campionato elettrico, Barnard ha avuto la fortuna di condividere il box prima con Sam Bird, e poi con Maximilian Gunther, due giganti di questo campionato. Chiacchierando di questo, Taylor si è detto felicissimo di aver avuto l’opportunità di imparare da loro, e ha ringraziato entrambi per le importanti perle che gli hanno dato, aiutandolo a migliorare sempre più: “Entrambi i miei compagni di squadra, sia Sam lo scorso anno in McLaren, che Max quest’anno in DS, sono molto esperti ed è fantastico lavorare con loro. Ovviamente ho ricevuto molti consigli da entrambi, e non potevo chiedere un inizio migliore! Niente di specifico, quando sei un novellino hai bisogno di ricevere consigli in tutti i campi”.

Guardando invece al calendario, gli abbiamo chiesto quale dei circuiti dove ha corso, o correrà questa stagione, gli piacesse di più. Questa la sua risposta: “La mia pista preferita penso sia Tokyo. Un circuito davvero unico e una città fantastica”.

Molti piloti, non importa la categoria, sono scaramantici, o comunque prima di salire in macchina fanno quasi “meccanicamente” delle azioni per portare un po’ di fortuna. Barnard invece ci ha rivelato di non avere nessun gesto scaramantico, entrando semplicemente in macchina e dando gas ad ogni appuntamento cercando di fare il meglio possibile.

Tanti appassionati di Formula E non ci pensano ma, oltre al cambio di scuderia, Barnard ha dovuto affrontare anche un cambio di powertrain. Il britannico però ci ha confessato che quest’ultimo è stato molto più complicato di quanto si aspettasse. Tanto che tra i test pre stagionali e le prime gare ha un po’ faticato ad abituarsi: “Il cambiamento nel propulsore è stato molto più grande del previsto. Il comportamento e il modo in cui si ottimizza la vettura sono molto diversi. Mi ci sono volute alcune settimane per abituarmici”.

Come vi abbiamo raccontato a inizio intervista, il 2025 del pilota DS Penske è stato quasi perfetto. Alla lista dei record è infatti mancata esclusivamente la vittoria, che siamo certi arriverà molto presto. Parlando di questo Barnard ha aggiunto: “Ovviamente il 2025 è stato fantastico per me, mi è mancato ancora un record… voglio quella vittoria. Tuttavia, i miei obiettivi per il 2026 saranno semplici, è la costanza che fa vincere i campionati. Voglio far segnare punti in ogni gara e solo dopo la metà della stagione faremo il punto della situazione”.

Come per la Formula 1 e Drive to Survive, anche la Formula E ha la propria docu-serie: Driver, prodotta e trasmessa su Prime Video. Durante la stagione che raccontava il campionato 2025, molti colleghi dell’inglese hanno appellato la sua guida come “pericolosa”. Dal suo punto di vista però Taylor ne è certo: “Molti dei miei colleghi potrebbero dirvi che stile di guida ho. Innanzitutto, non mi preoccupo di nessun altro, non ricevo molte penalità per le mie manovre. La definirei una guida aggressiva ma calcolata. Al limite”.

Abbiamo poi cocluso la nostra lunga chiacchierata con il giovane britannico facendogli la nostra classica domanda di rito: "A fine anno Taylor sarà felice se?". Lui, senza pensarci su due volte ha subito completato la frase dicendo: "Alla fine del 2026 sarò felice se sarò campione". Nell'attesa che le monoposto tornino in pista questo weekend sul traccato di Madrid noi non possiamo fare altro che augurargli che il suo desiderio si possa realizzare in quella che per lui è la seconda stagione nel campionato elettrico più veloce del mondo.

Si ringraziano Taylor Barnard e la DS Penske per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questa intervista esclusiva è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte blogformulae.it con il link al contenuto originale.

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