La Formula E resta in Cina e si prepara a vivere uno dei fine settimana più importanti della sua stagione. Dopo l’appuntamento di Sanya, il Mondiale elettrico farà tappa a Shanghai per un double-header che assegnerà punti pesanti nei Round 12 e 13 del campionato ABB FIA Formula E. Per Envision Racing sarà un weekend dal valore particolare, non soltanto dal punto di vista sportivo: la squadra correrà infatti su un terreno molto significativo per Envision Group, proprietaria del team.
Il fine settimana di Sanya ha lasciato sensazioni contrastanti. Da una parte, Envision Racing ha mostrato un buon potenziale sul giro secco, con entrambi i piloti capaci di entrare nella top 10 in qualifica e di avvicinarsi alla fase dei duelli. Dall’altra, la gara non ha premiato il lavoro del team, complicata da una gestione strategica difficile e da un passo complessivo non sufficiente per trasformare quelle premesse in punti. Shanghai diventa quindi una risposta immediata, ma anche un banco di prova molto diverso.
Il tracciato cinese nasce da una versione modificata dello Shanghai International Circuit, storico impianto conosciuto soprattutto per la Formula 1. Per la Formula E è stata ricavata una configurazione più adatta alle monoposto elettriche, composta da 12 curve e caratterizzata da un mix tra sezioni tecniche a bassa velocità e tratti più aperti. Un layout che chiederà alle squadre di trovare un equilibrio delicato tra efficienza energetica, trazione e gestione della gara.
Rispetto a Sanya, Shanghai rappresenta una sfida quasi opposta. Non si tratta del classico cittadino stretto e nervoso tipico della Formula E, ma di un circuito permanente con carreggiata più ampia e maggiori possibilità di sorpasso. Questo potrebbe rendere la gara più dinamica, ma anche più complessa sul piano strategico: la gestione dell’energia, e l’uso dell’Attack Mode saranno elementi decisivi per costruire un risultato solido.
Per Envision Racing il primo obiettivo sarà trasformare il potenziale visto in qualifica in una prestazione completa. A Sanya, Sébastien Buemi era sembrato in grado di costruire una gara importante, prima che una bandiera rossa arrivata nel momento peggiore cancellasse di fatto il beneficio del suo Attack Mode.
Buemi arriva dunque a Shanghai con la necessità di capitalizzare una velocità che, in più occasioni, è sembrata sufficiente per lottare nelle posizioni importanti. Il pilota svizzero ha mostrato buone qualità nella gestione della gara, ma il team sa che la qualifica resta un’area chiave su cui lavorare. Su un circuito come Shanghai, partire nella parte alta dello schieramento potrebbe fare una grande differenza, soprattutto considerando il peso della scia, dell’energia risparmiata e delle fasi di gruppo.
Accanto a lui, Joel Eriksson cercherà un fine settimana più concreto dopo i segnali positivi mostrati a Sanya. Lo svedese continua il suo percorso di crescita in Formula E e Shanghai rappresenta un’occasione importante per confermare i progressi intravisti sul giro secco. Il passo gara, però, dovrà essere più consistente: nella tappa precedente il potenziale della qualifica non si è tradotto in competitività sulla distanza, lasciando il team senza punti.
Il double-header di Shanghai arriva quindi in un momento delicato per Envision Racing. La squadra ha bisogno di ritrovare continuità e di sfruttare un appuntamento dal forte valore simbolico. Correre in Cina, davanti al riferimento industriale e tecnologico del gruppo proprietario, aggiunge inevitabilmente pressione, ma anche motivazione. In una Formula E sempre più compatta, dove pochi dettagli separano un piazzamento a punti da una gara anonima, il margine d’errore sarà minimo.
Il programma del weekend inizierà venerdì 3 luglio con la prima sessione di prove libere, prima di entrare nel vivo con qualifiche e gare distribuite nel corso dell’evento. Per Envision Racing, Shanghai non sarà soltanto una tappa di calendario: sarà l’occasione per dimostrare che la velocità mostrata a tratti può finalmente diventare risultato.