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25/07/2026 14:05:00

E-Prix Tokyo - Gara: Ticktum piega Dennis nelle ultime curve


Gran Premio di Daniele Muscarella

La gara di Formula E sul circuito cittadino di Tokyo prende il via sotto i riflettori in un’atmosfera di grande entusiasmo, con uno schieramento che vede Jake Dennis partire dalla pole position affiancato da Edoardo Mortara. Non appena scatta il semaforo verde, Dennis riesce a mantenere la testa della corsa, mentre alle sue spalle si scatena subito una bagarre accesissima tra le strette vie del circuito.

Già nel corso del primo giro, l'aggressività delle lotte ruota a ruota porta ai primi contatti: Nico Müller rimane incastrato contro il muro in Curva 4, riportando la rottura della sospensione anteriore che lo costringe a una pesante scivolata in fondo alla classifica e al rientro ai box. Contemporaneamente, nel gruppo centrale si verificano altri tamponamenti a Curva 7 che spingono i commissari a infliggere cinque secondi di penalità sia a Sébastien Buemi sia a Norman Nato.

Superato il caos dei primi passaggi, la gara entra in una fase di gestione tattica. Essendo una gara con Pit Boost, tutti i piloti sono tenuti a pianificare una sosta obbligatoria di circa 34 secondi per ricaricare il 10% di energia, con una finestra di rientro ai box prevista approssimativamente tra il 16° e il 21° giro.

In testa, Dennis imposta un ritmo estremamente cauto per preservare la batteria, girando con tempi di circa nove secondi più lenti rispetto alle qualifiche. Questo rallentamento permette ai piloti nelle retrovie, come Mitch Evans, di risalire diverse posizioni, sfruttando al contempo la scia per risparmiare preziosa energia.

Intorno al decimo giro, mentre la classifica inizia a muoversi con i primi sorpassi – come quello di António Félix da Costa su Taylor Barnard per la terza posizione – giunge una comunicazione radio decisiva per l'esito della gara: i radar meteo indicano l'arrivo imminente di una forte pioggia entro i successivi venti minuti.

Questa notizia stravolge istantaneamente i calcoli dei muretti box. Team e piloti si trovano costretti ad adattare al volo il proprio passo e la strategia d'impiego dell'Attack Mode, valutando se anticipare il Pit Boost o conservare la trazione integrale proprio per le ultime fasi di gara, quando l'asfalto bagnato potrebbe stravolgere del tutto i valori in campo.

Nella seconda parte di gara la strategia diventa sempre più complessa, con la minaccia dell'arrivo della pioggia e l'apertura della finestra per il Pit Boost. Sébastien Buemi prova ad anticipare tutti attivando presto l'Attack Mode: grazie alla trazione integrale e ai 350 kW disponibili, lo svizzero rimonta rapidamente fino alla seconda posizione, superando anche António Félix da Costa ed Edoardo Mortara.

Le prime gocce, però, rimescolano i piani, riducendo il vantaggio accumulato da chi, come Oliver Rowland e Mitch Evans, aveva risparmiato energia in attesa di aumentare il ritmo nel finale. Con i primi piloti richiamati ai box per la ricarica da 34 secondi, la corsa si accende improvvisamente: il contatto tra Pascal Wehrlein e Da Costa alla Curva 8 spedisce il portoghese contro le barriere e danneggia la vettura del leader del campionato, successivamente costretto al ritiro.

Davanti, Jake Dennis allunga il proprio stint girando su tempi nettamente più rapidi, mentre Dan Ticktum sceglie una strategia aggressiva, combinando immediatamente Pit Boost e Attack Mode. La manovra gli permette di effettuare l'undercut e di ritrovarsi virtualmente al comando, ma senza più l'arma dei 350 kW da utilizzare nelle fasi decisive e con la pioggia destinata a rendere ancora più prezioso l'Attack Mode conservato dagli avversari.

Con il completamento delle soste, Dan Ticktum si ritrova al comando virtuale grazie all'undercut costruito anticipando Pit Boost e Attack Mode. Alle sue spalle, Jake Dennis ha però conservato più a lungo i 350 kW, utilizzandoli nel momento decisivo per recuperare rapidamente il distacco. Dopo essersi liberato di Nick Cassidy, l'inglese raggiunge Ticktum e lo supera alla Curva 15, pochi secondi prima della conclusione dell'Attack Mode, prendendo la testa al 30° giro.

La strategia aggressiva sembra così destinata a consegnare a Ticktum la seconda posizione. Dal muretto gli viene infatti chiesto di non attaccare Dennis, evitando una battaglia che avrebbe potuto favorire il ritorno di Cassidy, Taylor Barnard e Mitch Evans.

Alle loro spalle, proprio Evans, dopo aver atteso a lungo prima di utilizzare energia e Attack Mode, rimonta fino alla quinta posizione, superando Jean-Éric Vergne ed Edoardo Mortara e approfittando del ritiro di Pascal Wehrlein per tornare in testa al campionato.

Quando il risultato sembra ormai definito, una leggera la pioggia ricomincia a cadere e Cassidy riduce rapidamente il distacco dai primi due. Il neozelandese inizia l'ultimo giro incollato a Ticktum e Dennis, costringendo il pilota della Cupra Kiro ad abbandonare ogni prudenza.

Alla Curva 16, Ticktum sorprende Dennis con un attacco improvviso all'interno, completando il sorpasso a poche centinaia di metri dal traguardo. Il britannico conquista così una vittoria clamorosa davanti a Dennis e Cassidy, trasformando una strategia coraggiosa e apparentemente ormai battuta in un successo deciso all'ultima occasione utile.

 

Tabella completa dei tempi della Gara di Tokyo 2026