Leggi l'articolo completo su blogformulae.it

20/08/2026 10:00:00

Da Costa risponde a Wehrlein: «Porsche? Quello che dicono li fa sembrare stupidi»


News di Giuseppe Cianci

Durante l’ultimo E-Prix della stagione abbiamo assistito a una lotta senza esclusione di colpi tra Pascal Wehrlein e Antonio Felix da Costa, con il pilota portoghese protagonista di una difesa estremamente aggressiva al volante della sua Jaguar.

Al termine della gara, Porsche ha criticato duramente lo stile di guida del suo ex pilota, accusandolo di aver adottato una condotta eccessivamente aggressiva nei confronti di Wehrlein. Da Costa, però, non ha lasciato cadere le dichiarazioni della casa tedesca e ha risposto a tono, sostenendo che le parole di Porsche abbiano finito per far apparire “stupida” la stessa squadra.

Le strategie sono state un argomento scottante nelle ultime due gare della stagione, con la Porsche che, a partire dalle qualifiche di sabato, ha adottato misure per favorire Pascal Wehrlein. Tutti i piloti con la powertrain tedesca, ad eccezione del duo Andretti, hanno lasciato vincere Wehrlein, prima che Nico Müller mettesse in scena un’audace prestazione difensiva in entrambe le corse.

Müller si è infatti difeso duramente da Mitch Evans, che ha accusato il pilota svizzero di spostarsi in frenata e di effettuare "brake-checking", sebbene non sia stata inflitta alcuna penalità. Lo stesso è accaduto alla partenza della gara di domenica, spingendo la Jaguar ad attivare una tattica identica.

Da Costa ha consumato troppa energia per superare Evans, Müller e Wehrlein, prima di allargare la sua Jaguar quanto un autobus londinese per tenere il pilota tedesco alle spalle.

Wehrlein era furioso con il suo ex compagno di squadra e dopo la gara ha lanciato una serie di accuse, nonostante fosse stato comunque incoronato due volte campione del mondo.

Da Costa ha ammesso che non era quello il modo in cui avrebbe voluto guidare, ma ha sottolineato che le lamentele della Porsche erano ridicole, dato che la scuderia aveva fatto la stessa cosa per tutto il weekend. Parlando della sua difesa, il portoghese ha dichiarato: "Sì, voglio dire, innanzitutto non è il modo in cui voglio correre. Ma non mi è piaciuto vedere quello che hanno fatto sabato, e che hanno continuato a fare fin dal primo giro della domenica". 

"Nico stava semplicemente creando dei varchi nel modo sbagliato, e quando l’ho visto ho detto: ‘Ok, avevamo un piano B per reagire a quella situazione’, ma quello non era il nostro piano A. E quando l’ho visto, ho detto: ‘Ok, giochiamo al loro gioco’. Abbiamo semplicemente fatto quello che facevano loro". 

Continuando ha poi aggiunto: "So che stanno dicendo delle cose; non ho sentito né letto nulla, ma, ad essere sincero, questo li fa solo sembrare stupidi. Non si può avere tutto nella vita. La Bibbia ci dice di trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi stessi. Quindi, è molto semplice".

Il finale è stato una prova più che sufficiente del fatto che non c’è proprio alcun affetto tra Wehrlein e da Costa, che hanno trascorso tre stagioni come compagni di squadra alla Porsche prima che quest’ultimo passasse alla Jaguar.

Una rivalità, per giunta molto accesa, rimane chiaramente in piedi, visto che il mese scorso a Tokyo si è verificato un contatto tra i due.

Wehrlein ha descritto la guida di Da Costa a Londra come "una delle cose più antisportive e sleali che abbia mai visto", mentre il pilota portoghese ha sottolineato che non era diversa dalle tattiche della stessa Porsche.

Alla domanda se quella manovra difensiva avesse avuto per lui un significato maggiore proprio perché dietro c’era Wehrlein, da Costa ha risposto: "Sì, voglio dire, ovviamente il nostro passato mi ha aiutato a non avere ripensamenti sul guidare in questo modo. Quindi, sì, è quello che è. Ancora una volta, mi ha fatto delle cose su cui sono stato fin troppo gentile. Solo a Tokyo, due settimane fa, mi ha mandato fuori pista di proposito perché la sua auto era già fuori uso. Sono un tipo gentile, ma a un certo punto ho dei limiti".

"Quindi, ripeto, non mi è stata inflitta alcuna penalità; non ho fatto nulla di sbagliato. Abbiamo un regolamento, delle linee guida, e io non ho infranto nulla. Quindi, possono dire quello che vogliono, ma questo non fa altro che farli sembrare stupidi".

Leggi anche: Dopo Londra esplode il mercato: Guenther verso Envision, chi sostituirà Nato?

Leggi anche: UFFICIALE - Gunther lascia DS Penske: incerto il suo futuro in Formula E