Dopo le due sessioni di libere, mentre in Italia è ancora notte, i venti piloti della Formula E sono pronti a darsi battaglia sul circuito internazionale di Shanghai. Come da tradizione, la griglia è stata suddivisa in due gruppi, pronti a darsi battaglia per conquistare un posto nella fase a duelli, decisiva per la pole position. Questa dunque la composizione dei gruppi per la sessione odierna.
| Gruppo A | Gruppo B |
| Mitch Evans | Oliver Rowland |
| Edoardo Mortara | Pascal Wherlein |
| Jake dennis | Antonio Felix Da Costa |
| Nico Muller | Nick Cassidy |
| Sabastien Buemi | Nyck De Vries |
| Pepe Marti | Felipe Drugovich |
| Joel Eriksson | Dan Ticktum |
| Taylor Barnard | Maximillian Gunther |
| Jean-Eric Vergne | Norman Nato |
| Lucas Di Grassi | Zane Maloney |
I piloti del Gruppo A, scesi subito in pista, hanno iniziato fin dal primo istante ad inanellare giri veloci e alternarsi al vertice della classifica. Solamente i primi quattro al termine dei dieci minuti disponibili accedono infatti alla fase dei duelli. Il primo a salire in vetta è stato l'alfiere dell'Andretti Jake Dennis, superato poi dal giovane rookie spagnolo Pepe Marti.
A continuare la qualifica saranno però Mitch Evans che ha concluso con un crono di 1:10.175, seguito poi da Jake Dennis, Sebastien Buemi e Jean-Eric Vergne. Tra quest'ultimo e il quinto classificato, ovvero il giovane britannico della DS Penske Taylor Barnard, la colonnina dei tempi segnalava un distacco di soli 4 millesimi.
Passati al Gruppo B, i restanti piloti si sono poi affrontati lungo le curve dello Shanghai International Circuit e, al termine del tempo disponibile a raggiungere la fase a duelli sono stati Pascal Wehrlein che ha fatto registrare il miglior tempo in 1:10.125. Alle sue spalle troviamo poi Antonio Felix Da Costa, Maximillian Gunther e Dan Ticktum.
Da segnalare come, nonostante abbia concluso in nona posizione, Nyck de Vries sia comunque riuscito a prendere parte alla qualifica dopo il problema tecnico riscontrato alla sua monoposto durante la sessione di prove libere 2 poche ore fa.
Il primo duello di giornata ha visto sfidarsi Sebastien Buemi e Jake Dennis. Al termine del giro lanciato, sul traguardo a passare per primo è stato il pilota dell'Envision ma, ad avere la meglio, per oltre tre decimi è stato invece quello dell'Andretti che ha fermato il cronometro sull'1:09.269.
Subito dopo sul tracciato internazionale di Shanghai si sono affrontati Jean-Eric Vergne e Mitch Evans con quest'ultimo che con un crono di 1:09.209 è riuscito a battere il rivale e accedere alla semifinale.
La terza sfida ha invece visto protagonisti Maximillian Gunther e Antonio Felix Da Costa. Nonostante il duello sia stato molto combattuto, soprattutto nei primi due settori del circuito cinese, a spuntarla è poi stato l'alfiere della DS Penske che così facendo ha messo fuori il pilota della Jaguar, grazie ad un crono di 1:09.188, proseguendo la sua scalata verso la pole position.
L'ultimo duello dei quarti di finale ha messo difronte Pascal Wehrlein e Dan Ticktum. Dopo l'unico giro a loro disposizione, ad imporsi è stato il tedesco della Porsche che, tornato sul traguardo in 1:08.955 ha staccato di oltre due decimi il britannico e acciuffando il biglietto per la fase successiva.
Arrivati in semifinale, i primi a sfidarsi per un posto nella fase decisiva sono stati Jake Dennis e Mitch Evans. Il duello si è deciso sul filo dei millesimi e a spuntarla è stato il neozelandese della Jaguar, che ha fermato il cronometro sull’1:09.132, precedendo l’avversario di poco più di un decimo.
L'ultimo slot disponibile per accedere alla finale è invece stato poi conteso da Pascal Wehrlein e Maximillian Gunther con il tedesco che, come fatto già precedentemente, ha messo a segno un giro perfetto, rifilando oltre tre decimi al pilota della DS Penske e fermando il cronometro sull'1:09.046.
Il duello decisivo, quello che assegna la pole position ha poi visto tornare in pista Pascal Wehrlein e Mitch Evans. Dopo un giro dove entrambi i piloti hanno dato tutto quello che avevano, ad avere la meglio sul rivale è stato il tedesco della Porsche che, grazie ad un terzo settore praticamente perfetto, è tornato sulla linea del traguardo fermando il cronometro sull'1:09.260, staccando l'alfiere della Jaguar di due decimi.
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