Prima del doppio appuntamento di Jeddah la Formula E ha corso a Miami e, nello stesso weekend le monoposto Gen3 EVO sono state anche affidate ai rookie che hanno disputato una sessione di prove libere prima delle FP1 che hanno coinvolto i piloti ufficiali delle scuderie. Noi in questa lunga pausa prima dell'E-Prix di Madrid, abbiamo avuto l'onore e l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Alessandro Giusti, pilota francese classe 2006 impegnato con MP Motorsport in Formula 3, ma che a Miami ha guidato la monoposto della Jaguar.
Proprio per questo motivo, oltre ad una chiacchierata incentrata più sul suo futuro verso la Formula 1, anche grazie all'Academy della Williams, e alla sua esperienza in F3, che potete leggere CLICCANDO QUI, abbiamo affrontato anche il tema della Formula E e della sua esperienza sul tracciato che costeggia l'Hard Rock Stadium.
Parlando di questo Alessandro ha risposto dicendo: "È stata una bellissima esperienza con la Jaguar. Ho imparato molto con loro perché sono un team molto grande in Formula E. E avere anche degli ottimi riferimenti come quelli di Mitch ed Antonio è stato bello e utile. Ho imparato molto da loro, dal simulatore e poi in pista. Inoltre ho potuto vedere con i miei occhi come funziona tutto dietro le quinte in una gara di Formula E. È stato davvero bello".

Mettendo a paragone le vetture di Formula 3 e di FE, il francese ha detto: "Le differenze tra la vettura di Formula E, e quella di F3 alla quale sono abituato, sono piuttosto grandi. In F3 abbiamo più deportanza e l'accelerazione è un po' minore rispetto a quelle della FE. La Gen3 EVO è davvero rapida in accelerazione. Ma sì, devo dire che le maggiori differenze tra le due macchine sono la gestione dell'energia e la deportanza aerodinamica".
Nonostante Giusti abbia solo diciannove anni, e sia ancora molto giovane, Mitch Evans, veterano della categoria elettrica ha fatto molti complimenti al francese per il suo stile di guida, e per la sua metodologia di lavoro molto concentrata ed efficace. Parlando di questo "Sandro" ha detto: "Prendere confidenza con la Formula E a Miami è stato piuttosto diverso da quello al quale sono abituato. Ne avevo però già guidata una a Berlino, anche se quella sessione era stata piuttosto breve".
"È stato difficile perché a Miami la sessione è durata solo 30 minuti, per di più su una pista che non conoscevo. In questi casi hai un po' di pressione perché era tipo due ore prima delle vere FP1 dei piloti ufficiali, quindi non vuoi assolutamente mettere la macchina nel muro. Devi restare in pista e avere una sessione pulita. Per questo è piuttosto difficile essere anche veloci".

Le FP0 di Miami hanno visto molti rookie scendere in pista insieme al giovane della Williams Academy. Quando gli abbiamo chiesto chi secondo lui fosse il più forte lui ci ha risposto dicendo: "Penso che tra i rookie che erano presenti in griglia ce ne fossero alcuni davvero bravi. Voglio dire, quelli che erano davanti come Zak, che fa parte della Williams Academy, o Théo... Tutti i piloti sono stati piuttosto impressionanti e molto forti".
Abbiamo poi concluso la nostra lunga intervista con Alessandro chiedendogli a bruciapelo che nel suo futuro si vederre in Formula E o in Formula 1. Questa la sua risposta: "Assolutamente no. Sicuramente mi vedo in Formula 1. Prendo solamente quest'opportunità in Formula E come un'esperienza formativa per imparare e vedrò poi cosa riserverà il futuro, ma il mio piano è al 100% la Formula 1".
Si ringrazia Alessandro Giusti per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.
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Foto: Jaguar TCS Racing