La domenica del Tokyo E-Prix si è aperta senza la terza sessione di prove libere. Le FP3, previste alle 6:30 ora italiana, sono state infatti cancellate a causa delle condizioni meteorologiche avverse, che hanno reso impraticabile il tracciato giapponese.
I piloti sono dunque tornati direttamente in pista per disputare le qualifiche valide per il quindicesimo round del campionato mondiale di Formula E. Come da tradizione, lo schieramento è stato suddiviso in due gruppi, pronti a contendersi gli otto posti disponibili nella fase a duelli, decisiva per l’assegnazione della pole position di Gara 2. Questa la composizione dei gruppi per la sessione odierna.
| Gruppo A | Gruppo B |
| António Félix da Costa | Edoardo Mortara |
| Mitch Evans | Nyck de Vries |
| Taylor Barnard | Dan Ticktum |
| Norman Nato | Oliver Rowland |
| Nico Müller | Pepe Martí |
| Jean-Éric Vergne | Pascal Wehrlein |
| Sébastien Buemi | Nick Cassidy |
| Felipe Drugovich | Maximilian Günther |
| Jake Dennis | Zane Maloney |
| Joel Eriksson | Lucas Di Grassi |
Il primo riferimento della giornata è arrivato dal Gruppo A, nel quale la lotta per l’accesso ai duelli si è decisa sul filo dei millesimi. Il più rapido è stato António Félix da Costa, autore di un 1:15.157 con cui ha preceduto di 105 millesimi il compagno di squadra Mitch Evans.
Terza posizione per Taylor Barnard, distante appena 112 millesimi dal portoghese, mentre Norman Nato ha conquistato l’ultimo posto disponibile per la fase successiva. Il francese ha chiuso quarto in 1:15.360, con poco più di due decimi di ritardo dal riferimento.
Eliminato per soli 84 millesimi Nico Müller, quinto davanti a Jean-Éric Vergne e Sébastien Buemi. Ottavo Felipe Drugovich, mentre il poleman di Gara 1 Jake Dennis non è andato oltre la nona posizione, a oltre sette decimi da Da Costa. Ultimo Joel Eriksson.
Nel Gruppo B il protagonista assoluto è stato ancora una volta Edoardo Mortara. Il pilota della Mahindra ha fermato il cronometro sull’1:14.216, realizzando il miglior tempo complessivo della fase a gruppi e rifilando quasi tre decimi al primo degli inseguitori.
Alle sue spalle si è classificato Nyck de Vries, secondo a 297 millesimi, seguito da Dan Ticktum con un ritardo di 331 millesimi. Oliver Rowland ha completato il gruppo dei qualificati, chiudendo quarto in 1:14.730.
Il britannico della Nissan ha preceduto di appena 68 millesimi Pepe Martí e Pascal Wehrlein, accreditati dello stesso tempo di 1:14.798 ma rimasti entrambi esclusi dai duelli. Fuori anche Nick Cassidy, Maximilian Günther, Zane Maloney e Lucas Di Grassi.
Accedono dunque ai quarti di finale António Félix da Costa, Mitch Evans, Taylor Barnard e Norman Nato per il Gruppo A, insieme a Edoardo Mortara, Nyck de Vries, Dan Ticktum e Oliver Rowland per il Gruppo B.
Il primo quarto di finale ha subito regalato una sorpresa, con Taylor Barnard capace di eliminare il leader del campionato Mitch Evans. Entrambi hanno affrontato con grande cautela una curva 1 ancora umida, ma il pilota della DS Penske è riuscito a gestire meglio la frenata, costruendo circa tre decimi di vantaggio già nel primo settore. Evans ha recuperato qualcosa nella parte centrale, senza però riuscire a colmare il distacco: Barnard ha così conquistato l’accesso alla semifinale.
Nel secondo confronto António Félix da Costa ha avuto la meglio su Norman Nato. Il portoghese della Jaguar è stato il più efficace nel tratto iniziale, il più bagnato del circuito, guadagnando circa due decimi. Nato ha risposto con un buon settore centrale, ma un finale di giro meno pulito, caratterizzato da qualche correzione nelle curve 16 e 17, gli ha impedito di riavvicinarsi. Da Costa ha gestito il margine e ha ottenuto il passaggio del turno.
Il terzo quarto ha premiato Dan Ticktum, autore di un giro particolarmente aggressivo contro Nyck de Vries. Dopo un primo settore non eccezionale, il britannico ha cambiato passo nella parte centrale, facendo segnare il miglior riferimento visto fino a quel momento. Un vistoso sovrasterzo in curva 16 non gli ha impedito di completare il giro in 1:12.873. De Vries ha perso circa mezzo secondo nel settore centrale e, nonostante un recupero nel finale, non è riuscito a eliminare il pilota della Cupra Kiro.
Netta infine l’affermazione di Edoardo Mortara su Oliver Rowland. Il pilota Nissan ha compromesso il proprio tentativo già in curva 1, dove è arrivato troppo lungo perdendo quasi un secondo. Mortara, pur protagonista di una correzione in curva 9, ha continuato a spingere senza lasciare margine, completando un giro molto efficace soprattutto nelle ultime curve. Lo svizzero ha rifilato circa 1,2 secondi a Rowland, ottenendo anche il miglior tempo dell’intera fase dei quarti.
Le semifinali vedono dunque Taylor Barnard affrontare António Félix da Costa, mentre Dan Ticktum sfiderà Edoardo Mortara.
La prima semifinale ha premiato António Félix da Costa nel confronto con Taylor Barnard. Entrambi sono arrivati lunghi alla prima curva, ancora particolarmente insidiosa, ma il pilota della DS Penske ha perso maggiormente il controllo della vettura, mancando nettamente il punto di corda. Il duello è rimasto comunque molto equilibrato, con appena sette centesimi a separare i due nella prima parte del giro.
Da Costa ha poi costruito il proprio successo nel settore centrale, mostrando una maggiore precisione soprattutto tra le curve 10 e 15, dove l’avantreno della Jaguar gli ha permesso di aggredire meglio gli apex. Barnard ha recuperato qualcosa nel tratto conclusivo, senza però riuscire a ribaltare il confronto: il portoghese si è imposto con circa un decimo e mezzo di vantaggio, conquistando l’accesso alla finale.
Spettacolare la seconda semifinale tra Dan Ticktum ed Edoardo Mortara. Entrambi hanno commesso una sbavatura in curva 1, ma il pilota Mahindra è riuscito a completare il primo settore con circa due decimi di margine. Ticktum ha però reagito nella parte centrale, guidando al limite e riducendo progressivamente il distacco fino a portarlo sotto il decimo.
Il britannico della Cupra Kiro ha chiuso il proprio giro in 1:12.810, sfiorando anche il muro in uscita dall’ultima curva. Mortara ha risposto con un passaggio finale più pulito e, per pochi centesimi, ha strappato il miglior tempo e l’accesso alla finale. Lo svizzero avrà così la possibilità di conquistare la sua quarta pole position della stagione.
La finale è dunque António Félix da Costa affrontare Edoardo Mortara per la pole position di Gara 2 a Tokyo.
La finale ha messo di fronte António Félix da Costa ed Edoardo Mortara, interrompendo la serie di sette pole position consecutive conquistate da monoposto spinte dal powertrain Porsche. In palio non c’era soltanto la prima casella dello schieramento, ma anche tre punti importanti per le classifiche piloti e squadre.
Da Costa ha compromesso il proprio tentativo già alla prima curva. Il portoghese è arrivato molto lungo in frenata, con la Jaguar completamente di traverso e lontana dal punto di corda. Mortara, al contrario, ha affrontato lo stesso passaggio con grande precisione, costruendo immediatamente un vantaggio di circa quattro decimi.
Il pilota della Mahindra ha continuato a spingere senza commettere errori, portando il margine vicino al mezzo secondo nel settore centrale. La vettura dello svizzero è apparsa particolarmente efficace anche nel tratto più tecnico, mentre Da Costa ha provato a recuperare confidando in una possibile sbavatura del rivale.
Mortara ha però completato un giro praticamente perfetto, imponendosi con circa sei decimi di vantaggio e conquistando la sua quarta pole position della stagione 2026. Dopo essere stato battuto da Jake Dennis nella finale di Gara 1, lo svizzero si è preso la rivincita e scatterà davanti a tutti nel secondo E-Prix di Tokyo, con Da Costa al suo fianco in prima fila.
Tabella completa dei tempi delle Qualifiche del Tokyo 2026