Envision a caccia del salto di qualità: sotto i riflettori di Jeddah
Di: Daniele Muscarella
10/02/2026 17:55:00
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Envision Racing vola in Arabia Saudita per il Jeddah E-Prix, teatro del primo weekend “doppio” della Season 12 dell’ABB FIA Formula E World Championship. Due corse consecutive, entrambe in notturna, sul velocissimo Jeddah Corniche Circuit: un banco di prova che promette ritmo alto, margini ridotti e tante variabili di gestione energetica.

Il team arriva in Medio Oriente con sensazioni positive dopo Miami: un risultato di riferimento per Joel Eriksson (quarto al traguardo) e una rimonta di spessore per Sébastien Buemi, risalito dalle ultime posizioni fino alla settima piazza. Un doppio piazzamento che ha restituito slancio e punti pesanti, utili per affrontare un tracciato che l’anno scorso aveva lasciato più di un rimpianto.

Il tema tecnico del weekend, però, è soprattutto uno: il debutto stagionale del Pit Boost. La ricarica extra di gara torna a condizionare scelte e tempistiche, perché consente di aggiungere 10% di energia (3,85 kWh) con una ricarica rapidissima da 600 kW. Tradotto: una sosta obbligata che richiede 30 secondi di boost e un tempo minimo da fermo di 34 secondi, trasformando la corsa in una partita a scacchi su finestre, traffico e pulizia dell’aria.

La pista
Affacciato sul Mar Rosso, il Jeddah Corniche Circuit in versione Formula E è un mix di scorrevolezza e sezioni “stop&go”. Il giro parte con un lungo rettilineo e un primo settore più tecnico tra chicane e tornante; poi si apre un tratto più rapido verso il secondo settore. Una chicane spezza il retrotreno del tracciato prima della lunga curva veloce di Curva 12, seguita dal tornante di Curva 13 e da un finale che pretende precisione e ritmo tra cambi di direzione.

Il precedente e l’obiettivo
Per Envision, Jeddah non è stata una tappa semplice nella passata stagione: qualifiche complicate e poche occasioni per risalire con continuità. Proprio per questo il weekend assume un peso specifico particolare: con la forma recente in crescita, l’obiettivo dichiarato è “sbloccare” il potenziale su un layout che non perdona errori e amplifica le differenze di esecuzione, soprattutto quando la finestra di ricarica e la gestione del traffico possono decidere tutto.

Le parole dei piloti
Prima di scendere in pista, Buemi ha messo l’accento sulla velocità mostrata fin qui e su alcune occasioni non capitalizzate: “Finora abbiamo avuto una macchina veloce, quindi non vedo l’ora di tornare in pista questa settimana a Jeddah. In Messico e a Miami abbiamo lasciato sul tavolo opportunità per massimizzare i punti che potevamo fare, quindi lavorerò duro per ottenere il massimo da questo weekend.”

Anche Eriksson guarda alla sfida con realismo, tra entusiasmo e novità operative: “A Miami ho vissuto un grande weekend, con il mio miglior risultato in Formula E: quarto. Jeddah sarà una nuova sfida per me, con il Pit Boost per la prima volta e il primo double-header della stagione, ma stiamo lavorando duramente per mantenere il momentum dopo un avvio di stagione positivo.”

Non solo gara: tornano le Evo Sessions
A rendere il weekend ancora più “evento” ci pensa il ritorno delle Evo Sessions, in programma domenica 15 febbraio: dieci creator si sfidano al volante delle GEN3 Evo, con format a squadre e diretta su YouTube. Per Envision, in pista ci sarà ArthurTV, volto britannico da oltre un milione di follower, già passato da due giornate di preparazione al simulatore a Silverstone e seguito in pista da Buemi ed Eriksson in veste di coach.

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