Recentemente Jeff Dodds, CEO della Formula E è intervenuto ai microfoni del podcast Business of Sport trattando diversi temi, legati sia alla categoria elettrica, che della Formula 1. Se volete leggere le sue parole riguardo la categoria termica regina delle ruote scoperte vi lasciamo i link di seguito. Oggi però qui su blogformulae.it vogliamo riportarvi le sue dichiarazioni riguardo il futuro del campionato.
Parlando della GEN4, che debutterà ufficialmente in pista la prossima stagione, Dodds ha dichiarato: "In futuro, man mano che le vetture diventeranno sempre più veloci, introdurremo più circuiti permanenti. È piuttosto difficile costruire un circuito cittadino per una macchina che supera abbondantemente le 200 miglia orarie e che arriva a 100 km/h il 30% più velocemente di una Formula 1. Non bisogna lasciarsi sfuggire l’opportunità di crescita. Il motorsport sta vivendo un momento molto favorevole. Il mercato dei veicoli elettrici sta crescendo rapidamente. Abbiamo venti a favore molto forti. L’unica cosa che non vuoi fare è togliere il piede dagli investimenti".
Tornando invece a parlare del presente, e di questo inizio di campionato 2025-2026 il britannico ha aggiunto: "La stagione fino a questo momento è stata fantastica. Davvero, ogni anno va sempre meglio. Siamo uno sport giovane, con soli dodici anni, quindi stiamo ancora crescendo rapidamente e imparando molto lungo il cammino. L’inizio di stagione è stato buono. Toccando ferro, anche il meteo finora è stato buono. Penso che notoriamente la Formula E, nelle prime cento gare, abbia avuto una sola gara bagnata, mentre la scorsa stagione, se non sbaglio, ne abbiamo avute sei di fila. Magari è anche una conseguenza del cambiamento climatico e del riscaldamento globale, o magari della mia sfortuna, ma finora quest’anno è andata davvero bene".
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Dodds ricopre ormai il ruolo di CEO della FE da ben tre anni e, ripercorrendo questo periodo, ha rivelato come tutto sia cambiato molto velocemente: "Ci sono stati degli enormi cambiamenti. Sono arrivato in un momento davvero entusiasmante, entrando proprio all’inizio della Gen3, ma la tecnologia nei veicoli elettrici è ovviamente su una curva di crescita incredibilmente ripida. Quindi sono arrivato e ho potuto essere coinvolto nel lancio della vettura successiva, che debutterà in pista da dicembre di quest’anno".
Continuando ha poi detto: "È come dare alla luce un figlio. Non vedo l’ora. Non vedo l’ora di vederla. Ho visto la macchina in pista, ovviamente ci sono stato vicino, ma c’è differenza tra questo e vederla davvero in gara, con la livrea completa. Quindi sì, non vedo l’ora".
In conclusione, il britannico ha poi terminato il suo lungo intervento rispondendo ad una domanda in particolare: "Quanto è difficile per voi essere un nuovo sfidante nel panorama del motorsport rispetto a Formula 1 e IndyCar?".
"Noi siamo uno sport di rottura", ha dichiarato. "Stiamo cercando di sfidare un’industria consolidata e cambiarla. All’inizio c'era l’idea di poter incuriosire i fan tradizionali del motorsport con un tipo diverso di corse. In realtà esiste un crossover tra il tifoso di Formula 1 e quello di Formula E. Siamo motorsport, abbiamo quattro ruote, siamo monoposto a ruote scoperte. Se ti piace guardare quel tipo di gare, è abbastanza logico che, se c’è, tu possa guardare anche questa oltre alla Formula 1 o all’IndyCar".
Continuando ha poi argomentato: "Quello che ci differenzia è che abbiamo una larga percentuale della nostra fanbase che è nuova al motorsport. Guandando le stime abbiamo circa il 50% di uomini e 50% di donne, con circa la metà con meno di 40 o 45 anni. L’anno scorso abbiamo realizzato la primissima sessione EVO. Il concetto era piuttosto semplice. Vogliamo esporre questo sport a un nuovo pubblico attraverso alcune delle persone più seguite al mondo. Centinaia e centinaia di milioni di visualizzazioni sono arrivate attraverso quest'idea e, per la prima volta, abbiamo dato l’opportunità a dei VIP di provare uno sport a livello élite".
"Noi parliamo di motorsport per la prossima generazione e io ho due figli, di 17 e 14 anni. È probabile che guideranno auto elettriche, e noi abbiamo un prodotto agonistico che abbraccia la tecnologia che probabilmente guideranno sulle strade. C’è quindi un periodo di transizione tra ciò a cui le persone sono abituate, ciò che guidano, la tecnologia che conoscono e quella che sta arrivando. Siamo a quel punto di svolta. Per questo sarebbe troppo semplice e inaccurato dire che siamo in competizione con la Formula 1".
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