A Jeff Dodds, CEO della Formula E, non sono di certo sfuggite le ultime dichiarazioni fatte da Max Verstappen durante i test di Formula 1 in Bahrain. L'olandese ha infatti paragonato le nuove monoposto di F1 a delle "Formula E sotto steroidi". Al centro delle valutazioni di Max è finita l’importanza assoluta della gestione dell’energia elettrica durante il giro e la necessità di modificare lo stile di guida, adottando una condotta "innaturale" per la Formula 1, che invece dovrebbe puntare a correre curandosi meno di certi aspetti.
Proprio questo weekend si è corso a Jeddah, solo ad un paio d'ore di volo da Sakhir. Per questo motivo Jeff Dodds, intervistato da SoyMotor ha fatto un appello al quattro volte iridato dicendo: “Ieri sera ho mandato un messaggio a Max, Jeddah non è lontana dal Bahrain e sarei felice di averlo qui. Potrebbe venire da noi per guidare l'auto, se vuole. Purtroppo non mi ha risposto, immagino sia un po' impegnato in Bahrain”.
"Ho visto i commenti e, quando un quattro volte campione del mondo dice qualcosa, è importante ascoltarlo”, ha aggiunto Dodds. “La prima cosa che devo dire è che non capisco perché la gente sia sorpresa. Questa situazione era inevitabilmente, si tratta di un compromesso tra il motore a combustione e quello elettrico, con il conseguente peso e la tecnologia di due cose diverse. Richiede uno stile di guida completamente diverso. Max è un purista, lo abbiamo visto con la sua esperienza in GT3 al Nurburgring”.
Infine Dodds si è poi lasciato andare ad una frecciatina, nemmeno poi tanto velata, nei confronti della Formula 1 e il loro desiderio di mantenere l'ibrido: “Quanta più potenza elettrica vogliono aggiungere senza rimuovere la parte termica, tanto più lente saranno le loro auto, perché l'unica cosa che fa l'ibrido è aggiungere peso e complessità al tutto. Non mi sorprende che Max abbia trovato uno stile di guida molto diverso, e che non ne sia felice"
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